domenica 24 gennaio 2016
Un modo di lavorare
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sabato 23 gennaio 2016
Rapporto diretto con l'emittente
Basta recidere il rapporto diretto tra l'emittente e la "trasmissione", basta che lo si intermedi in qualsiasi modo, e la comunicazione cessa come tale.Pubblicato da Videor alle 08:16 0 commenti
giovedì 3 dicembre 2015
WebRobot dell'Emittente Telematica
Ho avuto l'ok da WebCam Travel. Ecco il Bot con tutte le WebCam del Mondo!https://t.co/KvxWQKAtMQ @DigitalChampITA https://t.co/muvwDnXUEJ
Posted by Francesco Piersoft Paolicelli on Wednesday, December 2, 2015
GIULIANI, Alfredo in Dizionario Biografico – Treccani
Un'insofferenza complessiva per la disciplina scolastica e per il sistema ... Il cuore zoppo si presentò in realtà come un'opera di passaggio, attraverso la quale Giuliani si confrontava, da una parte, con la tradizione poetica italiana e, dall'altra, con le letture.... e http://videorlab.blogspot.it/, entrambi curati da Orazio Converso.Pubblicato da Videor alle 03:40 0 commenti
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Università 2010-2020
facoltà Lettere e Filosofia
INTRODUZIONE ALL'EMITTENZA TELEMATICA E AL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO
settori scientifico disciplinari di riferimento: INF/01
docente ORAZIO CONVERSO (Professore a contratto)
crediti 9
ore di studio previste 162, ore in aula 63
- http://esame4febbraio2010.blogspot.it/2010/02/esame-introduzion-allemittenza.html
GIOVEDÌ 4 FEBBRAIO 2010 ESAME :INTRODUZIONE ALL'EMITTENZA TELEMATICA E AL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO Con questo corso ho appreso conoscenze tecniche dell'informazione e della comunicazione. (...) - https://groups.google.com/forum/#!forum/emittenzatelematica/join
l'Emittenza Telematica della LooseTv
Noi abbiamo delle regole chiare e la più importante è non intrappolare i nostri utenti nel nostro sistema, il che consente ai nostri utenti di cambiare quando le cose non vanno bene. Il che ha un secondo pregio, quello di farci capire dove stiamo sbagliando e come possiamo migliorare e ci aiuta a non diventare troppo grandi o potenti» - http://ambientidigitali09.blogspot.it/2009/06/barcampus-l-telematica-della-loosetv.html
Ambienti digitali - 2013/05/emittente-telematica-di-dati-energetici.html La casa, quindi, diventa un’emittente telematica di dati energetici e di uso.
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mercoledì 2 dicembre 2015
un'istantanea della pagina visualizzata
Comunicazione e didattica:
Communication and didactic issues: |
Il CallCenter dell'Emittente telematica
The CallCenter of the Emittente telematica | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Un modello di comunicazione interattiva per una netcommunity universitaria, basato su un CallCenter integrato da un mail-maker che invia in automatico messaggi multimediali a uno o pù gruppi omogenei, gestiti dinamicamente via WEB su base dati. Il modello integra paradigmi diversi di comunicazione che realizzano un accesso uniforme, multicanale ad INTERNET. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 0984 492294 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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CALLCENTER
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Mail-maker
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Il software, ad intervalli di tempo fissati, esegue le seguenti operazioni:
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web-dinamico [ gestione ]
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L'emittente telematica della loosetv: [database] palcoder e ...
Emittente locale calabrese Teleuropanetwork, Università di Calabria ...
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Flash sta morendo
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martedì 5 novembre 2013
OCR Emitt(ente)Tele(matica) [TXT]
In un magazine telematico come Lazzaro si lavora come in una tv o in una radio: in sincrono con gli utenti, sia che si trasmettano preregistrati sia che si trasmetta da studio in diretta (o da postazione mobile).
Si sa che la forza e lo specifico della telematica sono la sincronicita' e l'interattiva (si deve spiegare?), ma considerare ancora un server un archivio remoto disponibile alla comunicazione mediata dal calcolatore tra utenti amministrati da un gestore del sistema e' ignorare che il Net e' un vero e proprio nuovo nuovo media. E come tale va impiegato.
Il media e' dominato dalla costruzione del senso, dalla ricerca continua del punto di vista condiviso, condivisibile da tutti: la ragnatela dei rapporti che si intrecciano sulla rete e' il background sul quale si innestano le voci significative che danno riferimento, tono, visibilita', autorevolezza a tutto il sistema nel suo complesso. Ebbene, il nuovo media interattivo e' questo: la voce che si fa largo tra le altre non per zittirle ma per orientare i flussi che rimangono liberi comunque e imperscrutabili nei loro percorsi individuali.
Palinsesto, "inteso non piu' solo come repertorio di programmi ma come mezzo
privilegiato per costruire la propria immagine" (Palimpsestes, Mauro Ferraresi).
L'homepage non riesce a contenere la dinamicita' che corre al media, alla televisione, alla radio, per cui si scrive e riscrive affannosamente cio' che e' gia' vecchio. E neanche gli ultimi browser che ne hanno sposato la filosofia (Netscape tre) riescono a coniugare il movimento sincronico e l'asincronico che intersecandosi generano il media interattivo.
La televisione sempre piu' scandalosa esibisce sangue e arene, letti disfatti e salotti, mentre la telematica si rinserra nella pretesa di rigore che la condanna dentro l'Ordinateur o la paranoia scientista.
Trasmette dal Palacultura: server-trasmittente, studi di registrazione (video, sonoro) e redazione digitale
1996
HorizonExpertise,
intanto fa giustizia della scolarizzazione, della alfabetizzazione come metodo di formazione, in questo e altri campi. E si delinea un nostro Metodo Freinet applicato a noi stesi e a nostri interlocutori: lavorare insieme, fare insieme delle attivita'.
Fare rete, tra di noi gruppi di HorizonExpertise (giuda associazioni ecc) ed il territorio che deve sostenerci e accoglierci: accogliere soprattutto i nostri protetti. E poi entrare nella grande rete del volontariato nella societa' e nelle istituzioni.
Punti di forza sono gli operatori. Il cardine tra il gruppo che lavora per HorizonExpertise e i corsisti come 'campione' espressivo del disagio sociale dei portatori di un qualsiasi handicap, anche temporaneo.
Gli operatori: intanto, sono vengono dall'area del volontariato. Sono gia' formati. Il rapporto con le nuove tecnologie e' presto fatto se si da' loro modo e tempo di costruirlo 'in itinere', nel lavoro e non per il lavoro.
Nel primo video di HorizonExpertise dedicato alla Comunita' di Capodarco (e parallelamente a Gilda Morrone e al 'mondo sonoro e olfattivo di chi non vede)viene sviluppato putualmente questo concetto: sono le associazioni del volontariato e del terzo settore i tessitori di reti: e' questa la vita stessa, lo specifico di tali gruppi.
(cfr. )
Il gruppo animatore di HorizonExpertise. Guidato dai Giuda lab e dagli ex-Margi, con Lacab Comunicazione e le strutture Platonet e Brutium, si propone di creare un'area di collaborazione che elabori la pratica e la teoria della formazione continua, della formazione a distanza e della comunicazione mediata dal calcolatore partendo proprio dai piu' svantaggiati.
I nostri svantaggiatissimi 'corsisti'. Sara' nostra cura in questi giorni di 'selezione' e durante tutta la prima sessione
Procediamo designando lo spazio telematico, intanto.
Dalle schede al loro personale sito.
Per conoscenza.
Attendendo il loro ingresso vero e proprio, fisico e digitale, in prima
sessione.
1997
Se voi pensate pero' che Ogni-Lasciata-Sia-Persa fatevi sotto, forza
3. La posta in onda e il publish del communicator in canali sempre aperti, la diretta 'radiofonica' di realaudio, la sostanziale autonomia "scombinata" delle tre realta' che si rappresentano nella Loosetv (teleambiente, teatro artisti, lacab) producono una televisione sciolta in un server [nel computer del caspur la loosetv.] I momenti performativi in contraddizione devono mantenere la loro irriducibilita' alla logica dei media: chi e' nel media, non dev'essere necessariamente il media stesso.
4. La loosetv non e' autoreferenziale, anzi e' una tv sciolta e persa: migliaia di vigilant camera di monitor delle stazioni ferroviarie di ecografi ed endoscopi nelle cliniche di videocitofoni su cancelli automatici di televisioni locali fuori controllo (ora in onda anche sul satellite) di minivideotel e lunghi memorabili zapping casalinghi rinnovano incessantemente il suo domain - domain che internet si prepara a far suo per sempre, preparandolo per la televisione digitale. Loosetv puo' tenere aperta nelle more di questi tempi la ricchezza orrida della sequela pedagogica dei media. .
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lunedì 30 settembre 2013
OCR [Orazio Converso Reloaded] LA GALASSIA GUTENBERG
ahbattersi su di lei in una nazione di uomini coraggiosi, in una nazione di uomini d’ono-re e di cavalieri. Pensavo che diecimila spade sarebbero balzate dai foderi per vendicareanche un solo sguardo che minacciasse offesa verso di lei. Ma l’eta della cavalleria e pas-sata; le é succeduta quella dei filosofastri, degli economisti, dei calcolatori; e la gloriad'Europa si e estinta per sempre. Mai, mai piix vedremo quella generosa lealta verso ilrango e il sesso, quella Hera sottomissione, quella dignitosa obbedienza, quella subordina-zione del cuore, che teneva in vita, perfino nella stessa servitu, lo spirito di una eccelsa li-berta. La grazia impagabile della vita, la difesa economica delle nazioni, la custode delsentimento virile e dell’eroica impresa, e svanita! li svanita quella sensibilita di principioquella carita di onore, che sentim una macchia come una ferita, che ispirava coraggiomentre mitigava le ferocia, che nobilitava ogni cosa che toccava, e sotto la quale il viziostesso perdeva meta della sua rnalvagita, perdendo tutra la sua volgarita.Nel brano che segue di William Cobbett, tratto dal suo A Kaur? Residence in
America (1795), il freddo sassone esprime la sua sorpresa di fronte al nuovo ti-
po di uomo costruito laggiil dalla Cultura tipografica:
210356. Vi sono pochissimi uomini Qnoranti tra coloro che sono nati in AmericaOgni contadino e pin o meno un leltore. Non vi é alcun atfenfo, aleun dialetto di pra-fuincia. Nessuna classe simile a quella che i Francesi chiamano puysannerie, terminederogatorio che negli ultimi anni Firreligioso diffondersi delle obbligazioni ha appli-cato all’intera massa della parte pin utile del popolo d'lnghi1terra, coloro che lavoranoe che si hattono in bartaglia. E, quanto agli uomini che naturalmente formerebbero levostre conoscenze, essi, so per esperienza, sono uomini tra i piu gentili, schietti e ra-gionevoli, rispetto a quanti mediamente possano trovarsi in lnghilterra anche dopoaver esercitato una certa scelta. Essi sono rutti ben informani; modesti senza timidez-za; sempre liberi di comunicare quello che sanno e mai vergognosi di riconoscerequello che ancora debbono imparare. Non li sentiresti mai wntarsi dei loro possedi-menti; né mai li sentiresti lamentarsi della loro indigenza. Tutti quanti sono dei lettu-ri fin dalla giovinezza; e sono pochi gli argomenti intorno ai quali essi non sono ingrado di conversare, siano essi di natura politica 0 scientifica. Ad ogni modo essiascoltano sempre con pazienza. Credo non mi sia mai capitato di sentire un america-no di nascita interrompere un altro uomo menrre parla. La loropacatezza e f/eddezzail modo ponderata con cui dicono e fanno ogni cosa e la lentezza e il riserba con cuiesprimono il loro assenso; queste caratteristiche vengono a torto attribuite a una man-canza di sentimenzo. Deve certo essere una storia dolorosa quella che fara apparire una
lacrima agli occhi di un americano; ma qualsiasi storia, un po' gonfiata, gli fara porre357. E rurravia per un lungo periodo non saprai che cosa fare giacché mancano qui
mano alla tasca, come gli ambasciatori dei miserissimi paesi di Francia, d'Italia e di
Germania possono pienamente testimoniare.
le wclte rirpaste della lingua inglese, e il tono deciso del parlare inglese. La 1/are alla: la
fbrte Jlretla di mano: l'a.v.venso 0 il dissenm immediati: la gioia rn/zoante: le amare lamen-
lele: Yamifizia ardenta Yinimifizia mortals: l'amore :be :pinge la genie ad urciL1'er.fi: l'odi0
che la spinge ad uffidere allri. Tutti questi tratti apparrengono al carattere degli lnglesi,
nella meme e nel cuore dei quali ogni sentimemo esiste in grado extreme. Per deciclere
la questione quale carattere sia complessivamente mfg/iore, l'americano o l'inglese,
dobbiamo rivolgerci a qualche terza persona...
Che la maggior parte degli Inglesi conservassero ancora l'appassionata inte-
grita orale del carattere sembrava altrettanto ovvio a Cobbett quanto a
Dickens. Cohbett non esita a osservare che é stara la Cultura del libro a creare il
nuovo tipo di uomo in America. L'uomo nuovo ha letteralmente preso a cuore
il messaggio della stampa e indossato <
1868 scriveva nel suo saggio su una educazione liberale (A Liberal Education):
Quell'uomo, ritengo, ha avuto una educazione liberale alla quale nella sua giovinezzaSubito sulle tracce sentimentali di questa visione scientifica arrive il perso-
é stato cosi abituato che il suo corpo e divenuto il sollecito servitore della sua volonta e
con gioia e felicita compie ogni lavoro di cui, come meccanismo e capace; il suo intel-
letto é una macchina chiara, fredda, logica, con rutte le componenti di eguale forza e in
grado di fimzionare amioniosamente; pronto, come un motore a vapore, a essere appli-
cato a ogni sorta di lavoro...‘.
naggio di Sherlock Holmes di cui Doyle scrisse in A Scandal in Bohemia:
Egli era, ritengo, la piu perfetta macchina di ragionamento e di osservazioni che il
mondo abbia mai visto; ma, come amante, sarebbe stato in una posizione shagliata.
Egli non parlava mai delle passioni piu delicate senza schernirle o denigrarle... Un po’
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domenica 25 dicembre 2011
copy-left
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sabato 25 dicembre 2010
Web Sheriff
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giovedì 24 dicembre 2009
giovedì 24 settembre 2009
Cos'ha ha il mio cuore che batte
|
ed egli fa disperato, ei
più duri sondaggi? tu Quelle
scolanze che vi imprissi pr'ia ch'eo
si turmintussi sì
fieramente, tutti gli sono dispariti! O sei miei
conigli correnti peri nervu ei per
brimosi canali dei la mia linfa (o vita!)
non stoppano, allora sì, c'io, my
ivvicyno allae mortae! In tutta schiellezze mia anima
tu ponigli rimedio, t'imbraccio, tu, -
trova queia Parola Soave, tu ritorna
alla compresa favella che fa sì che l'amore resta.
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La briglia di Giove vi dà pace?
Ditemi: come va con l'altra? di me, isola fluttuante Come vi va con la creatura come vivete? Non c'è male? Non più "Basta con le scenate, con gli eccessi - Mangiate - e dopo pranzo un sonnellino? il Sinai? Come vivete con la donna E la salute? E i nervi? Senza Come vivete con la merce da mercato? di gesso? (E' in pezzi Già v'annoia l'ultima trovata senso? In coscienza - sei felice?
Meglio? meno grane? - Mano ai remi! -
Vana linea costiera s'assottiglia,
scompare la memoria estrema
(per cielo, non per mare...)
Anime, anime: sorelle! Anime:
amiche - mai più amanti!
semplice? Senza divinità? E poi?
Voi, sceso dal trono, voi
che avete deposto la regina,
beghe? E bevete - quanto, adesso? E la cucina?
Il dazio della mediocrità immortale
come lo pagate, poveretto?
cambio casa, vado via!"
Con la qualunque - come state
di che vivete, voi - mio eletto?
- Non lamentarti quando sarai sazio!...-
Con il simulacro come state
voi che avete dissacrato
terrestre? Per la costola vi piace?
Non vi frusta la fronte la vergogna?
La briglia di Giove vi dà pace?
problemi? A letto tutto bene?
L'immortale piaga della coscienza
come la curate, poveretto?
Troppo cara la vita? Vi assilla
l'alto prezzo? Dopo i marmi di Carrara
che ve ne fate del tritume
il dio scolpito nell'argilla...)
Come ci state con la milleunesima
voi - che avete conosciuto Lilith?
della moda? Sottratto all'incantesimo,
dite, come ve la passate
con l'umana senza il sesto
No? In quel disastro senza dei
come stai, amore? E' dura? Sì?
Come per me con l'altro?
Pubblicato da Videor alle 08:44 0 commenti
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venerdì 14 agosto 2009
giovedì 13 agosto 2009
ferlinghetti [aut.cit.]
cover? age?
Faccio una vita tranquilla al bar di Mike certi giorni, ehi.
caspita, ferlinghetti!
bello l'ambiente, contiene oggi di ciò che accade in quel momento, con qualcosa di estraneo in più, è quello il suo valore, anche se poi ci si immedesimiamo e siamo lì ; cogliamo le cose che avremmo colto s'avessimo avuto l'avventura d'essere al reading di persona, filtrando l'evento, secondo quanto eravamo in quel momento, ma a distanza.
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http://mondoailati.unical.
SAAB
Non è un caso e non è la prima volta che, in momenti di difficoltà qui sul MaL, la discussione dedicata ad Emilio torna a galla nella nostra linea di fuoco.
In tutte le comunità - grandi o piccole - quando il pericolo incombe ci si stringe attorno a lari e penati, al ricordo e all'esempio degli eroi.... See More
Non si dovrebbe morire. Non si dovrebbe morire giovani. Non si dovrebbe morire da soli. Emilio, in quella notte che ho immaginato tante volte, squarciata solo dal fascio sghimbescio dei fari della sua macchina, in un colpo solo, ha contravvenuto a tutte e tre queste regole.
E da quello schianto, compiendo un balzo vertiginoso, Emilio è asceso all'Olimpo degli eroi della piccola comunità del MaL.
Un incontro/scontro furioso il mio con Emilio. Ricordo benissimo la sessione di chat in cui l'ho "conosciuto". Parlo con il prof. G. ed altri: lui arriva, violento, con l'urgenza del desiderio di dire, di esserci, con quel modo un po' goffo del bambino che strepita per affermare:"ci sono, eccomi, guardami, ascoltami, ho delle cose dentro che voglio darti e quello che c'è fuori non mi piace, nemmeno tu. Dimostrami che vali che mia amicizia". Non era il primo, non sarà l'ultimo.
E poi è venuta quell'accusa di plagio: i "vecchi" del MaL forse ricorderanno che Emilio mi accusò ferocemente di essermi appropriata di un suo scritto e di averci apposto la mia firma. Un episodio che mi procurò una piccola ferita, presto rimarginata, non appena chiarito l'equivoco.
Emilio comprese lo spirito di quella operazione e tutto quello strepito dette inizio non solo ad un'interessante riflessione sull'autore collettivo (non ancora compiutamente affrontata qui in termini teorici, malgrado nobili e riuscite pratiche di produzione collettiva), ma gettò il seme della fiducia e dell'amicizia fra me e lui.
Seme che non ebbe modo di germogliare, perché marcì nelle lacrime di quella notte e dei giorni che le seguirono.
Un contatto, appena, ma, proprio perché nato dalla guerra, ci sembrò profondo, pieno di promesse, profumato di futuro. Niente.
Emilio appariva felice in quei giorni: si era impegnato nel progetto del canile di Celani, gli sembrava che il MaL potesse essere davvero un luogo vero, libero, dove potersi esprimere seriamente e giocosamente e sotto la luce di questa ritrovata fiducia ogni cosa appariva nuova, bella, meritevole di essere vissuta.
Non si dovrebbe morire e meno che mai morire giovani. I rimpianti di coloro che lo hanno conosciuto appena e il dolore di chi gli era amico da tempo hanno collocato Emilio sul piedistallo degli eroi, da dove - io credo - lui stesso, incredulo, ci indirizza futuristici sberleffi.
Stringersi attorno ai ricordi e rinnovare gli impegni presi nei momenti di commozione e di emozione profonda è cosa senza dubbio buona: e cosa ancora migliore sarebbe attingervi forza, consapevolezza, tenacia, fiducia, serietà di intenti e allegria.
Io credo che migliore omaggio alla memoria di Emilio, giovane e inconsapevole eroe dalla fronte luminosa, noi tutti non potremmo rendere.
ah, dimenticavo: cia'